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Chi siamo
1994, il gruppo Alpini di San Fior decide di raccogliere l’eredità del coro I Casteari da poco disciolto e formare un nuovo gruppo di voci. Rispondono all’appello trenta amici, ex coristi, appassionati e membri di corali parrocchiali. Il nuovo gruppo muove i primi passi con il presidente Sergio Agnolet e la direzione del maestro Mario Gava. La scelta del nome è quasi obbligata: coro Alpini San Fior. Nel 1999 la ricerca di nuovi orizzonti musicali porta il coro a staccarsi dal gruppo Alpini e cercare una propria identità. Se i Casteari sono le colline che degradano dalla chiesa di Castello Roganzuolo, anche il nuovo nome del coro richiama i luoghi cari alla nostra gente: il Pra de Vai, infatti, è un’ampia conca verde e silenziosa dove le colline di San Fior si stemperano nella pianura per perdersi poi nei Palù, terre d’acqua, anteprima dell’inevitabile abbraccio con il mare. Anno dopo anno il coro amplia il repertorio e si dilatano i confini dove viene invitato a esibirsi. Al maestro Mario Gava subentra, nel 2010, Vanni Mazzer che già da qualche anno collabora nella direzione.

In questi 20 anni si sono rinnovati il nome, i direttori, i presidenti, il repertorio e, inevitabilmente, anche i coristi. Ma lo spirito del gruppo è sempre lo stesso. Le note di un coro possono ripercorrere le vicende della nostra storia come i momenti salienti della nostra esistenza. Possono ravvivare con estrema dolcezza i ricordi del paese che non c’è più, narrandone le storie e le tradizioni, le passioni, i drammi, i momenti della nostalgia. Questo è il Pradevai, il cui impegno è nel segno della vicinanza alla nostra comunità per valorizzare la nostra cultura, le nostre tradizioni, la nostra memoria storica. Ecco, il bene prezioso della memoria storica, il ricordo collettivo di una comunità che fa affiorare le immagini del tempo di pace e del tempo di guerra, le ore del vino e del pane, quelle del lavoro e della festa, un sentimento scosso da ricordi che si perdono e vengono poi ricondotti a unità dall’amore per il paese natale.

Indimenticabile la nostra prima trasferta oltre i confini dell’Italia, tra i connazionali emigrati in Francia, a Colayrac-Saint-Cirq e nelle regioni vicine, dove risiede una numerosa comunità proveniente dai nostri paesi. Lì abbiamo portato i nostri canti e la nostra allegria, mentre gli amici facevano fatica a celare la loro emozione, emozioni che si perdevano dentro l’anima, dentro il cuore… Lì abbiamo capito che quando te ne vai dal tuo paese, il tuo paese te lo porti per sempre nel cuore. Un particolare legame con gli Amici del canto Sardo di Sassari ci ha portato poi a esibirci per due volte nella loro terra, dove il canto popolare è l’espressione viva e religiosa di una cultura antichissima. 20 anni di vita.

E questo lavoro è dedicato a quelli del Pradevai che non ci sono più.
CORO
Pra
De
Vai